HOME - ENAMA
Cereali
Frumento ENAMA
Orzo ENAMA
Avena ENAMA
Mais da granella ENAMA

Leguminose da granella
Soia ENAMA
Favino ENAMA
Fagiolo ENAMA
Pisello ENAMA
Cece ENAMA

Culture industriali
Barbabietola da zucchero ENAMA
Pomodoro da industria ENAMA
Canapa ENAMA
Colza ENAMA
Girasole ENAMA

Ortive
Patata ENAMA
Pomodoro ENAMA
Spinacio ENAMA
Carciofo ENAMA
Fragola ENAMA

Arboree
Olivo ENAMA
Vite ENAMA
Melo ENAMA
Pero ENAMA
Pesco ENAMA
Nocciolo ENAMA

Piante officinali

Foraggi

Aratri a versoio

Aratri a versoio

Descrizione
Macchina operatrice trainata utilizzata per la rottura del terreno e la sua preparazione per la semina. Gli organi operatori sono rappresentati da: coltro; vomere; versoio; rispettivamente per taglio verticale, taglio orizzontale, ribaltamento della fetta. In base alla forma del versoio si distinguono aratri elicoidali, cilindrici, misti, a rombo (losanga), fenestrati a dischi, a seconda del grado di amminutamento e rimescolamento di lavoro e di composizione del terreno. (Potenza richiesta elevata; Profondità di lavoro: 30 - 40 cm).

Commento
Evitare un eccessiva profondità di lavoro, che evidenzia più i danni che i benefici del rivoltamento: formazione di suola di aratura, che ostacola il passaggio dell’acqua in entrambi i sensi; perdita in profondità della sostanza organica e di acqua; riporto in superficie degli strati profondi di terreno asfittico con dispendio energetico notevole; formazione di una zollosità eccessiva, che richiede un dispendio energetico supplementare per l’affinamento; predisposizione dello strato lavorato a erosione e smottamento, specialmente nei terreni in pendenza.

Per i motivi sopra esposti si preferisce effettuare l’aratura superficiale (25 - 30 cm) che consente i seguenti vantaggi:

  • interramento dei residui colturali o concimi organici ad una profondità limitata;
  • rivoltamento dello strato di terreno con effetti positivi sul controllo delle erbe infestanti, da non sottovalutare in agricoltura biologica;
  • utilizzo di aratri polivomere che, avendo un più ampio fronte di lavoro, consentono una maggiore capacità di lavoro oraria e minori passaggi della trattrice sul terreno e la possibilità di lavorare con tutte le ruote fuori dal solco per non compattare il fondo del solco stesso.

La lavorazione fuori solco implica però l'utilizzo di trattrici cingolate, sebbene in buoni condizioni di aderenza o lavorazioni superficiali, possa essere effettuata anche con trattrici 4RM.

La produzione di zolle di dimensioni inferiori rispetto all’aratura profonda consente un risparmio energetico anche nelle successive operazioni di preparazione del letto di semina; l’utilizzo contemporaneo di un rullo affinatore consente di ridurre tempi e consumi necessari per sgretolare le zolle, prima che s’induriscano sotto il sole. *Preferire quelli dotati di un telaio appositamente realizzato per contenere il peso dell’attrezzatura, e che possono essere abbinati a trattrici di dimensioni contenute in quanto la dotazione dei corpi disponibili permette di effettuare lavorazioni superficiali sostituendo così le tradizionali arature. In particolare il corpo a losanga ha la caratteristica di eseguire un buon interramento dei residui colturali ad una profondità di lavoro limitata (15-20 cm) interrando così la sostanza organica entro lo strato interessato allo sviluppo dell’apparato radicale delle colture, oltre a limitare l’assorbimento di potenza. (Commento Kuhn)

Indietro