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Interventi post-emergenza

Sono finalizzati fondamentalmente al controllo delle infestanti, ma esplicano un'azione anche sullo stato idrico e nutrizionale del suolo, con rottura della capillarità superficiale che si traduce in un certo risparmio di acqua che andrebbe persa per evaporazione e con l'aumento della velocità di mineralizzazione della sostanza organica e conseguente rilascio di nutrienti.

Per quanto riguarda il controllo delle infestanti è fondamentale ricordare che:

  • in biologico non esistono prodotti di sintesi per il controllo delle infestanti;
  • le rotazioni contribuiscono al controllo delle infestanti;
  • i mezzi meccanici contribuiscono a limitare la competitività delle infestanti;
  • l’efficienza dei mezzi meccanici è strettamente correlata alla tempistica di intervento.

La “falsa semina” consiste nella preparazione di un vero e proprio letto di semina per favorire l’emergenza delle infestanti, a questo punto anziché seminare si aspettano 10-15 giorni (per dare possibilità alle infestanti di germogliare) in seguito si procede con una veloce erpicatura superficiale (erpici strigliatori con denti sia verticali che inclinati) che eliminerà le infestanti senza compromettere il letto di semina che a questo punto viene effettivamente impiantato.

Il controllo delle infestanti, qualora necessario vista l’elevata competitività della coltura, può essere effettuato con l’ausilio di erpici a denti elastici. L’azione esplicata dagli organi lavoranti (denti) è rivolta ad uno stadio giovanile delle infestanti (fase cotiledonare, prime 2-3 foglie vere).

Frequente è il ricorso a sarchiatrici a fresa con dispositivo rincalzatore con questa macchina è possibile lavorare su infestanti di maggiori dimensioni, gli organi lavoranti non sono efficaci per le infestanti presenti sulla fila.

È possibile ricorrere alle spazzolatrici la cui azione, come dice il nome stesso consiste in una spazzolatura del terreno (tra le fila) che tende ad estirpare, o comunque a danneggiare seriamente le infestanti determinandone poi la morte per essiccamento all’azione del sole e del vento. Tale macchinario viene impiegato prima delle operazioni di rincalzatura della coltura.

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